Finanziamenti a Fondo Perduto Emilia Romagna: i progetti ICT per professionisti

Fino al 12 settembre 2017 (alle ore 10) è possibile richiedere di accedere ai Progetti ICT per professionisti, finanziamenti a fondo perduto Emilia Romagna che permettono di richiedere fino al 45% del contributo per lo sviluppo, il consolidamento e la valorizzazione delle attività dei liberi professionisti.

Finanziamenti a Fondo Perduto Emilia Romagna: le finalità e gli obiettivi

Il bando Progetti ICT per professionisti è finalizzato al supporto di soluzioni Ict (acronimo di Information Communication Technology), per le attività delle libere professioni e l’implementazione di servizi in grado di incidere sull’organizzazione interna, sull’applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica.

Richiedendo il contributo a fondo perduto il professionista avrà la possibilità di essere sostenuto nelle spese volte allo sviluppo e la valorizzazione delle proprie attività lavorative.

Contributi a Fondo Perduto Emilia Romagna: i destinatari

Il bando è rivolto a:

  • liberi professionisti ordinistici,  titolari di partita Iva, esercitanti attività riservate, iscritti a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria;
  • liberi professionisti non ordinistici titolari di partita Iva, autonomi, operanti in forma singola, o associata di studi formalmente costituiti.

E’ necessario avere l’unità operativa o sede legale in Emilia-Romagna.

Finanziamenti a Fondo Perduto Emilia Romagna: a quanto ammonta il contributo?

Il contributo a fondo perduto è concesso nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile fino ad un massimo di € 25.000,00. La percentuale di contributo è del 45% se si verificano una delle seguenti ipotesi:

  • incremento occupazionale;
  • rilevanza della componente femminile o giovanile (under 40);
  • possesso del rating di legalità.

I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione minima di investimento pari a complessivi € 15.000,00.

Quali sono i progetti ammessi dai prestiti per aziende a fondo perduto?

I progetti ammessi dvranno contribuire a creare opportunità di sviluppo, consolidamento e valorizzazione delle attività del libero professionali tramite la realizzazione d’interventi per:

  • favorire lo sviluppo, la strutturazione delle attività libero professionali e il loro riposizionamento;
  • facilitare l‘affiancamento dell’attività professionale ai processi di efficientamento della pubblica amministrazione;
  • incentivare gli investimenti in nuove tecnologie, innovazioni di processo, in tecnologie informatiche;
  • diffondere la cultura d’impresa, dell’organizzazione e della gestione/valutazione economica dell’attività professionale;
  • consolidare le realtà professionali attraverso la stabilizzazione del lavoro.

Quali sono le spese ammesse dal finanziamento a fondo perduto?

Le spese ammesse – che dovranno essere sostenute dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 –  sono:

  • l’acquisto di attrezzature, infrastrutture informatiche, tecnologiche, digitali finalizzate alla realizzazione di piattaforme, siti web, al miglioramento della connettività di rete, alla digitalizzazione dell’attività, la sicurezza informatica, la fatturazione elettronica, il cloud computing, il business process, compresa la strumentazione accessoria al loro funzionamento;
  • l’acquisizione di brevetti, licenze software e di servizi applicativi necessari al conseguimento degli obiettivi dell’intervento, o altre forme di proprietà intellettuale;
  • interventi accessori, anche di carattere edilizio, necessari alla realizzazione del progetto, nel limite massimo di 5.000 euro;
  • l’acquisizione di consulenze specializzate per la realizzazione del progetto; tali spese sono riconosciute nella misura massima del 30% della somma totale delle altre voci di spesa.

 

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