Finanziamenti Giovani Imprenditori 2017: il bando della regione Toscana.

Finanziamenti Giovani Imprenditori 2017: le agevolazioni proposte dalla Toscana.

La regione Toscana sblocca i fondi per i finanziamenti ai giovani imprenditori e alle loro nuove attività. Attraverso il Por Creo Fesr 2014/2020, azione 3.5.1, emette un bando per erogare prestiti alla nuove imprese.

Lo stanziamento di fondi iniziale è di circa 16 milioni di euro, ma può essere aumentato da ulteriori risorse regionali e nazionali. La domande-progetto può essere presentata da oggi, 1 marzo 2017 fino a esaurimento delle risorse, sulla piattaforma web riservata.

Finanziamenti Giovani Imprenditori 2017: chi sono i beneficiari?

Possono partecipare all’avviso pubblico le micro e piccole imprese giovanili, femminile e i soggetti destinatari di ammortizzatori sociali (almeno il 51%). Quindi sono inclusi anche i disoccupati, che si siano costituiti sotto forma di ditta individuale, società o cooperativa, creata da 2 anni dalla data di presentazione della domanda. Possono concorrere inoltre anche le persone fisiche che, entro 6 mesi dall’assegnazione del denaro, avviano l’attività.

Quali sono i requisiti per partecipare?

Per usufruire dei finanziamenti, i giovani imprenditori devono:

  • dimostrare di essere in regola con la posizione aziendale e non essere segnalati come cattivi pagatori;
  • certificare di avere la sede operativa nella regione Toscana ed essere iscritte alla Camera di Commercio competente;
  • essere in possesso di uno dei codici Istat Ateco 2007;
  • non devono essere in difficoltà economica, nè avere procedimenti fallimentari o di liquidazione in corso;
  • non devono aver subito condanne nei 10 anni precedenti alla domanda;
  • devono essere in regola con i contributi assistenziali e previdenziali dei lavoratori dipendenti.

Quali sono gli investimenti ammissibili?

I finanziamenti giovani imprenditori riguardano sia le spese per investimenti che per capitale circolante. Le prime sono i beni materiali o immateriali, che dovranno essere riportate nel bilancio annuale. Le spese per capitale circolante includono invece i costi per costituzione d’imprese, per l’affitto o le utenze. Tutte queste voci devono superare il 30% dell’investimento.

I finanziamenti a tasso zero vengono concessi nella misura del 70% del valore dell’intero progetto, per un importo massimo di 24,5 mila euro. Il costo totale ammissibile del progetto presentato deve essere di minimo € 8.000 e un massimo di € 35.000. Il denaro dev’essere restituito dai beneficiari nell’arco di 7 anni tramite rate trimestrali di pari importo. Inoltre è previsto un pre-ammortamento tecnico di massimo 3 mesi.

 

 

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