Arriva la nuova politica agricola comune 2014 – 2020

Arriva la nuova politica agricola comune 2014 – 2020. La politica agricola comune si rinnova con una vera e propria riforma che mira a garantire una più equa distribuzione dei fondi, maggior equilibrio tra la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente e una migliore preparazione degli agricoltori per affrontare le sfide del mercato.

Per garantire che i pagamenti diretti siano effettivamente destinati agli agricoltori in attività è stato stilato un elenco di entità, come gli aeroporti e i club sportivi, che verranno escluse in automatico dai finanziamenti europei, eccezion fatta per le strutture in cui l’agricoltura contribuisce al reddito.

È stato inoltre reso obbligatorio un sistema che prevede per i giovani agricoltori una quota aggiunta del 25% sui finanziamenti indirizzati ai pagamenti relativi ai primi 25-90 ettari di terreno. Con la nuova politica agricola comune i piccoli agricoltori potrebbero ricevere maggiore liquidità rispetto agli anni precedenti, mentre le aziende di maggiori dimensioni che ricevono importi maggiori di 150.000 euro, assisteranno a una riduzione di almeno il 5% sui contributi che superano tale soglia.

La nuova PAC 2014-2020 introduce come condizione obbligatoria che il 30% dei bilanci degli stati membri assegnati ai pagamenti diretti possano essere spesi solo nel rispetto dei criteri ecologici obbligatori. Per quanto riguarda invece il doppio finanziamento, ovvero pagare due volte gli agricoltori che hanno applicato le stesse misure per l’ambiente, questo verrà completamente abolito.

Infine la nuova politica agricola comune prevede sanzioni per quanti non rispettano le misure ecologiche obbligatorie e la perdita da parte di questi, dei nuovi sussidi ambientali che saranno introdotti gradualmente nei prossimi 4 anni.

Finanziamenti Europei: altri articoli correlati

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *