Finanziamenti europei giugno 2018: le migliori occasioni per le PMI

L’occasione europea per le PMI

Quando si parla di finanziamenti europei spesso gli imprenditori (soprattutto italiani) tendono a storcere il naso, d’altronde è da dire che l’Italia non ha sempre brillato da questo punto di vista. Forse però il vento sta cambiando e molte aziende italiane sono riuscite ad aggiudicarsi un finanziamento da parte dell’Europa, proponendo progetti credibili ed innovativi e contemporaneamente rispettando i difficili parametri dell’unione e rispondendo ad ogni sua perplessità. I passi da seguire non sono pochi e talvolta è la mancanza di informazioni a rendere il processo così complicato.

Quali fasi devono seguire le PMI

Innanzitutto ogni piccola e media impresa deve essere pronta a cogliere le occasioni che si presentano e anche i finanziamenti europei dipendono dal tempismo con cui si prova a beneficiarne. Dunque l’iter richiede di individuare i finanziamenti dalla gazzetta ufficiale dell’unione europea, comprenderne le caratteristiche e di conseguenza accertarsi di poter rientrare nei parametri richiesti. Anche le informazioni amministrative e finanziarie risultano fondamentali e sono contenute nel documento rilasciato con il bando sulla gazzetta ufficiale.

Poi, sempre dal documento, si può ricavare la guida con, più nello specifico, la procedura da seguire per presentare la domanda. Sia nei modi che nei tempi presentare la domanda è un passaggio fondamentale e deve essere effettuato quando si ha già la base progettuale su cui agire. Inoltre la guida presenta i criteri con cui le domande saranno valutate piuttosto che modi e tempi della sovvenzione e la durata del contratto che si verrebbe a stipulare nel caso in cui l’azienda fosse adatta e scelta per tale progetto.

Tra le altre richieste dell’unione Europea c’è anche quella di garantire un altro finanziamento, ovvero quello tramite il bando non può essere l’unico ma solo uno dei metodi per reperire la liquidità per realizzare il progetto. Ovviamente non si può richiedere la sovvenzione in caso di progetti già realizzati o parzialmente realizzati, non esiste bando che contenta la retroattività tra le proprie caratteristiche, pena l’esclusione immediata dalle aziende candidate al bando stesso. Una volta accertate le caratteristiche dell’azienda partecipante si devono sostenere dei colloqui con la commissione per risolvere alcuni dubbi e per chiarire delle specifiche finanziarie o amministrative o di qualunque altra natura.

Quali PMI sono interessate al finanziamento

Le piccole e medie imprese più interessate da queste opportunità sono quelle che presentano caratteristiche più innovative e che rientrano come dicevamo in certi parametri. In particolare l’unione europea pone particolare attenzione verso le imprese che sono da poco in un settore e vogliono affermarsi, come le start up. Queste ultime possono più facilmente richiedere sovvenzioni sia all’inizio della loro vita sia ancor prima di nascere.

Spesso infatti è questo tipo di impresa ad avere le caratteristiche più innovative ed i fondatori più giovani (che spesso hanno accesso facilitato grazie anche all’età), oltre ad avere l’esigenza di affermarsi in mercati spesso pieni di “squali” in cui altrimenti diventa quasi impossibile trovare una collocazione importante. Ecco dunque perché questo metodo di finanziamento può essere così importante e, nonostante le difficoltà nell’accedervi, pratico.

Finanziamenti Europei: altri articoli correlati

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *