Fondi europei agricoltura a giugno 2018: come ottenerli

Sogni che si possono realizzare grazie ai fondi europei per l’agricoltura

Sei un giovane stanco della frenesia della città? Sei un giovane a cui piacerebbe trasferirsi in campagna e intraprendere progetti di autosufficienza e auto produzione per coltivare cibo sano e naturale? Ti piacerebbe riscoprire il valore del tempo e l’importanza di vivere a contatto con la natura? Ti piacerebbe aprire una start up o ingrandire la tua impresa che opera nel settore agricolo?

I fondi europei a fondo perduto per l’agricoltura possono darti una mano. Essi erogano un capitale senza richiederne la restituzione.

Si rivolgono a :

  • imprese e start up che propongano progetti innovativi nel campo dell’informatica, nella produzione di energie alternative, dell’innovazione tecnologica nei processi produttivi;
  • a particolari categorie di persone, come ad esempio le donne;
  • giovani, disoccupati, chi decide di avviare un’attività d’impresa o una start up;
  • microimprese, franchising;
  • realtà già avviate che sorgono in aree svantaggiate o che decidono di localizzare i propri impianti produttivi in aree depresse.

Alcune regioni insieme alla UE, propongono bandi con contributi per finanziare le idee migliori. Nei bandi sono descritte le linee guida, le caratteristiche che devono avere i progetti meritevoli di finanziamento e le scadenze per la presentazione delle domande.

Nel dettaglio il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) si propone di migliorare ad esempio:

  • l’ambiente e il paesaggio;
  • la qualità della vita nelle zone rurali e la disparità dell’economia rurale;
  • la competitività del settore agricolo e forestale;
  • protezione dell’ecosistema;
  • nutrimento del suolo.

Horizon 2020

La politica dei fondi europei si sviluppa per periodi di sette anni. Il settennato 2014-2020 si basa su Horizon 2020.

“Uno sforzo senza precedenti per mettere gli agricoltori alla guida dell’innovazione”, queste parole descrivono le call di questo programma che prevedono uno stanziamento complessivo di circa un miliardo di euro.

Bandi attivi a giugno 2018

  • 1° Iniziativa Tecnologica Congiunta sulle Bio-industrie;
  • 2° Terzo Pilastro “Sfide per la società”: Bandi nell’ambito del tema ‘Sicurezza alimentare sostenibile’ (H2020-SFS-2018-2020);
  • 3° Terzo Pilastro “Sfide per la società”: Bandi nell’ambito del tema ‘Rinascita rurale’.

Il primo bando ha l’obiettivo di contribuire a stabilire un’economia europea a basse emissioni di carbonio e a incrementare la crescita economica e l’occupazione attraverso lo sviluppo di industrie sostenibili e competitive a “bio-based”. Questo bando è destinato a: Università, Centri di ricerca, PMI, industrie appartenenti agli Stati membri dell’UE e ai paesi associati ad Horizon 2020 ed il finanziamento è da 2-3 milioni a 19-20 milioni di euro. (scadenza: 6 settembre 2018)

Il secondo bando ha l’obbiettivo di creare le condizioni per un’agricoltura dinamica e innovativa e ai settori alimentari che riescono a trasformare prodotti di alta qualità e elevati standart ambientali in un vantaggio competitivo.Questo bando si pone, inoltre, l’obbiettivo di garantire la produzione di cibo in condizioni ambientali future sempre più incerte e ad adottare una produzione e un consumo intelligenti e rispettosi del clima. Il finanziamento per questo bando è di 205.750.000 euro.

Il terzo bando ha l’obbiettivo di sostenere progetti atti a innovare o recuperare realtà produttive aziendali del settore agricolo atte a incrementare l’occupazione e a salvaguardare l’ambiente.

Come accedere ai bandi

Per accedere ai bandi è necessario collegarsi periodicamente al sito della propria regione, al sito dell’Unione Europea e/o a quello delle singole Camere di Commercio e stampare i moduli dove sono inseriti dati come: budget, criteri circa ammissibilità e metodo di selezione ed il temine entro quale presentare la domanda.

Una volta visionato il bando si dovrà passare alla fase di redazione della proposta progettuale. Molto importante è riuscire a formulare proposte che abbiano maggiori possibilità di essere effettuate sottolineando inoltre l’aspetto che la proposta sia un valore aggiunto per l’intera Unione Europea e sviluppandone gli obiettivi. Tali obbiettivi dovranno essere raggiungibili ma anche misurabili.

La proposta dovrà essere correlata da una scheda contenente i dati anagrafici del richiedente e degli eventuali soci ed anche di una descrizione dell’iniziativa che si vuole intraprendere. Ponete particolare attenzione ai vostri obbiettivi, a chi vi volete rivolgere, alla macro attività, in poche parole al vostro piano di marketing.

Le domande, in genere sono ammissibili fino ad esaurimento dei fondi. Non rimane altro che mettere nero su bianco il vostro progetto, credere nella sua realizzazione ed entusiasmare gli operatori che valuteranno la vostra proposta!

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