Credito Imposta Ricerca e Sviluppo 2017: la situazione delle Marche.

Credito Imposta Ricerca e Sviluppo 2017: un aggiornamento sulle agevolazioni fiscali concesse alle imprese.

La manovra per il 2017 ha attuato diversi cambiamenti rispetto al Credito Imposta Ricerca e Sviluppo 2017. I miglioramenti sono molteplici: dall’ aumento della cifra finanziata ottenibile fino a 20 milioni di euro, alla proroga di un anno della validità dell’incentivo, esteso al 31 dicembre 2020, fino alla possibilità di considerare i costi di tutte le risorse umane impiegate. Inoltre il credito d’imposta è stato elevato al 50% per tutte le tipologie di costo ammissibile. 

Le Marche, regione dell’Italia Centrale, recentemente colpita dal terremoto, vogliono, più che mai, spingere e incentivare la rinascita e la ricostruzione, non solo delle zone colpite ma anche del patrimonio culturale e delle numerose aziende e imprese del territorio. Un lavoro costante e finalizzato alla riappropriazione della propria quotidianità. Un lavoro che continua da quel fatidico 24 agosto 2016, data della prima terribile scossa, a cui ne sono poi seguite altre a ottobre 2016 e a gennaio 2017.

Credito Imposta Ricerca e Sviluppo 2017: le Marche, analisi dei dati.

Pur essendo una piccola regione, nelle Marche, per ogni milione di abitanti, sono presenti circa 36 startup innovative in ambito energetico. E’ una regione che registra un’incidenza di startup sul totale nazionale doppia rispetto all’incidenza della popolazione che vi risiede o di imprese attive.

Stando ai dati raccolti dalla Relazione Annuale al Parlamento (Ed. 2016) sullo stato di attuazione e sull’ impatto della policy a sostegno delle startup e delle PMI innovative, se nel biennio 2014-15, la distribuzione territoriale delle iscrizioni di startup innovative si era intensificato nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno, nel corso del 2016 la situazione è cambiata a favore delle zone settentrionali del Paese.

Le Marche figurano infatti all’ ottavo posto, con il 4,7% sul totale nazionale. Ancona è al dodicesimo posto con 107 imprese innovative sulla classifica delle prime venti province italiane. Tuttavia, come si sottolineava prima, la Marche si posizionano al secondo posto con 101,3 startup innovative ogni 10 mila società di capitali.

Rimane però pregnante la questione della sostenibilità nel lungo periodo, ossia la capacità di queste realtà di riscuotere successo sul mercato. Nelle Marche, infatti, pur essendoci una certa vocazione e capacità imprenditoriale, quasi un’impresa su cinque non riesce a sopravvivere.

Sfruttare e usufruire del Credito Imposta Ricerca e Sviluppo 2017, beneficiando di determinate agevolazioni fiscali, potrebbe essere un valido aiuto per ricostruire e rilanciare la regione.

 

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