Fondi europei, più investimenti in media e cultura?

Ha entusiasmato l’intenzione della Commissione europea di incrementare, portandoli fino a 1.85 miliardi, i fondi per il programma Europa Creativa, nel bilancio 2021/20127. L’iniziativa è volta ad ottimizzare la produzione audiovisiva continentale su tutti i fronti.

Programma Europa Creativa: cos’è?

Europa Creativa è un programma istituto nel bilancio 2014/2020, completamente dedicato alla cultura ed alla creatività, il cui scopo principale è quello di potenziare questi settori, in cui l’Europa vanta senza dubbio dei potenziali invidiabili che non sempre vengono messi a frutto nel migliore dei modi.
Si è, però, compreso che un investimento di tale genere potesse in prima istanza offrire una posizione di spicco all’Europa a livello internazionale, ed in secondo luogo garantire un tornaconto economico in grado di mitigare le restrizioni imposte dalla crisi economica.
La decisione della Commissione di aumentare i fondi da 1,46 miliardi ad 1,85 miliardi è, senz’altro, la lampante dimostrazione che queste ipotesi si sono concretizzate, restituendo i risultati attesi.

Perché aumentare i fondi in MEDIA e cultura

L’obiettivo primario, che ha spinto ad incrementare i fondi, è quello di portare l’industria europea in prima linea sul fronte mondiale. Perciò tali fondi saranno adoperati per promuovere lo sviluppo e la diffusione di film, programmi televisivi, videogiochi, nonché serie televisive, che hanno conquistato un posto di spicco negli ultimi anni, facendo sempre più seguaci.
Oltre a ciò è stata manifestato un interesse verso opere di narrativa che abbraccino la realtà virtuale, portando l’Europa al pari di altri nazioni in cui questo settore è ormai florido e consolidato.

Creare una rete di cooperazione cambiando l’ambiente mediatico

Il progetto non si limita a scopi puramente produttivi, ma si propone di creare una rete comunicativa tra le menti creative di tutta Europa, facilitando la nascita di fruttuose collaborazioni, che potrebbero esitare in materiali originali ed innovativi. Questo, infatti, spinge verso un ambiente mediatico pluralistico, in cui le molteplici opinioni (che vengono incoraggiate senza bandire alcuna libertà) riescono ad arricchire le opinioni comuni, aprendo a nuove frontiere e promuovendo un’alfabetizzazione mediatica, essenziale ad oggi soprattutto per fini giornalistici.

Come è suddiviso il programma Europa Creativa

Proprio per sottolineare la cura con cui gli esperti hanno lavorato a questo progetto, è possibile identificare tre filoni principali sui quali si è deciso di distribuire gli incentivi, che, come detto, aumenteranno fino a 1.85 miliardi a partire dal 2021.

  • Settore MEDIA: che viene incentrato primariamente sulle opere audiovisive, e più precisamente sul loro sviluppo e sulla loro diffusione;
  • Settore cultura: sono prediletti aspetti quali network o piattaforme di altro genere che promuovono la cooperazione transnazionale;
  • Sezione Transettoriale: in questo sottoprogramma è possibile distinguere due ulteriori parti: lo Strumento di Garanzia per i Settori Culturali e Creativi e il sostegno a studi, analisi, raccolta dati e progetti sperimentali. Questi punti sono fondamentali per favorire lo sviluppo di politiche e di nuovi modelli imprenditoriali, che si possano diversificare da quanto già presente sul mercato audiovisivo mondiale.

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