Fondi Europei: Toma a Bruxelles a chiedere più rispetto per il Molise

Il Molise è una piccola regione dell’Italia, nota da sempre per essere una area tranquilla. Una delle poche regioni d’Italia dove non si odono mai notizie di cronaca, non ci sono notizie di malasanità o bullismo, sembra viva in una bolla in cui niente può entrare a disturbare la vita dei molisani.

Nelle ultime elezioni regionali, il centrodestra ha preso in carica l’amministrazione della regione il suo presidente Donato Toma, ha fatto sentire la sua voce, facendo salire l’attenzione dell’Italia e dell’Europa verso il Molise. Il presidente molisano è andato a parlare con il comitato dell’Unione Europeo alzando la voce per la sua gente.

Il Molise è ricco di paesaggi naturali, storia e arte e il presidente Toma è andato a richiedere dei fondi europei per migliorare lo sviluppo del turismo artistico-storico. E’ una grande opportunità per tutti cittadini: i fondi dell’Unione Europa permetterebbero la riqualificazione di zone lasciate un pò allo sbando e di aumentare le visite, con tutto il ritorno economico che porterebbe un incremento del turismo. Ovviamente ci sarà da lavorare parecchio perché sappiamo bene la Comunità Europea i fondi li cede volentieri ma solamente a chi porta dei progetti seri e di sicuro affidamento.

La difficoltà sta nel far capire all’Istituto che esamina i progetti, il reale vantaggio che ne acquisirebbe la regione sia in termini culturali che economici. Molti dei progetti presentati vengono rifiutati perché i funzionari europei hanno idee migliori su come si dovrebbe sviluppare il piano operativo. La presunzione dei dipendenti europei, porta spesso a rotture e vere proprie cause.

Qualche giorno fa è uscita la notizia dove si parlava del debito dell’Alto Adige con l’Europa, un debito sorto poiché da Bruxelles hanno deciso che il modo in cui sono stati investiti i soldi non sono utili allo sviluppo della regione, costringendo a restituire dei soldi già investiti e quindi spesi ( si parla di una cifra vicina ai 17 milioni di euro). Che centra con il Molise? Nulla, la storiella sopra citata dovrà tenere Toma con le orecchie verticali, attento a non cadere nella stessa rete perché se dovesse accadere il Molise andrebbe in sicuro fallimento con scenari non ben definiti.

Non si parlano solamente di fondi per le attività culturali, il Presidente farà richiesta di fondi anche per lo sviluppo di nuove tecnologie, Start Up e internalizzazione delle aziende molisane. L’impegno per il raggiungimento dei fondi è la missione primaria della nuova amministrazione dichiarando viaggi continui in direzione Belgio per verificare e accelerare la supervisione degli atti che verranno inviati per la verifica da parte della Comunità Europea.

Intanto ha già ottenuto fondi per la l’ammodernamento delle infrastrutture del territorio. 66 milione di euro, distribuiti per le tre aree per cui si era fatta richiesta: ferrovie, infrastrutture e trasporto pubblico. La fetta maggiore l’ha prese il settore ferroviario con ben 50 milioni di euro.
Un ottima notizia per tutta le regione, ora però ci si aspetta che questi fondi vengano investiti in fretta e bene senza incappare in qualche guaio dovuto ad appalti illeciti.

Conosciamo Donato Toma

Nella vecchia vita, quella prima di diventare Presidente della regione, faceva l commercialista. Laureato in economia e commercio, sin da ragazzo ha sempre avuto un ascendente per la politica. Ha già avuto un’esperienza come contabile della provincia della di Campobasso. Cosi è stato scelto dai suoi concittadini, prendendo il 43% dei voti totali. Ora è subito a lavoro per ripagare la fiducia che gli è stata riposta. La sua idea ottima, vediamo se sarà in grado di ottenere la cifra che richiederà in fase di assemblea al fondo di finanziamento europeo.

 

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