Nella nuova PAC entra il servizio di consulenza aziendale

La Pac una realtà fondamentale per l’agricoltura

L’Unione Europea negli anni ha posto sempre molta attenzione al programma di Politica Agricola Comune, istituto al momento della sua costituzione. L’agricoltura è un punto fondamentale nel mondo Europeo e come tale doveva essere sviluppato e tutelato al fine di creare un equilibrio tra tutti i paesi che ne facevano parte.

La PAC comprende una serie di regolamenti che hanno il fine di perseguire uno sviluppo equo e solidale dell’agricoltura in tutti gli stati membri appartenenti all’Unione Europea. Le sue finalità sono uno degli aspetti prioritari del sistema economico Della UE. Infatti la politica della PAC pone attenzione a una serie di elementi che appaiono fondamentali per l’agricoltura e come tali influenzano in maniera molto sostanziale il bilancio Europeo.

La Politica Agricola Comune doveva portare a una stabilità del mercato agricolo interno e una protezione nei confronti di quelli che potevano essere i prodotti importati dall’esterno dell’Unione Europea. Inoltre si poneva molta attenzione per l’incentivazione dello sviluppo agricolo e un sostegno finanziario al fine di promuovere il trasferimento della conoscenza e il suo sviluppo all’interno delle singole aziende agricole.

PAC e il nuovo impulso

Nel corso degli anni si è notato però una serie di problematiche che hanno obbligato l’Unione Europea, sotto la spinta di alcuni stati membri, ad intervenire al fine di rendere l’attuazione della PAC un qualcosa di reale e non solo un bellissimo progetto posto su carta.

Uno degli aspetti che ha spinto a determinare una serie di riforme tra le quali anche quella del 2018 è stata quella di poter semplificare i procedimenti di attuazione e di verifica e di sottolineare l’importanza della salvaguardia del sistema ambientale. Un’ esempio può essere l’introduzione di normative tese a migliorare il concetto di diversificazione.

L’aspetto originario della PAC infatti, era apparso troppo complesso e macchinoso sia per le singole società agricole che per gli istituti nazionali. Infatti anche dal punto di vista degli investimenti, mancava una linea guida aziendale, finalizzata a promuovere lo sviluppo e affrontare le esigenze del mercato.

La nuova PAC 2018

Le novità della nuova PAC hanno portato a una serie di attenzioni su alcuni elementi che anche se presenti, erano stati poco sviluppati. Soprattutto l’aspetto finanziario è stato sottoposto a una radicale revisione. È stato introdotto il disaccoppiamento, inteso come il distacco dei finanziamenti che vengono effettuati indipendentemente dalla produzione.

Si è voluto limitare i pagamenti alle grandi aziende, per dare sviluppo maggiore a quelle più piccole. Inoltre si è posta molta attenzione alla sviluppo rurale con lo stanziamento di nuovi fonti finanziarie. Fondamentale anche l’attenzione e l’introduzione di un servizio di consulenza aziendale.

Il Servizio di consulenza aziendale nella nuova PAC

Nella normativa originale era stato già prevista la necessità di una consulenza aziendale finalizzata al miglioramento dello sviluppo delle aziende agricole.

Con la riforma del 2018 l’applicazione di essa diventa effettivamente obbligatorio. La sua introduzione è un elemento importantissimo all’interno di un sano equilibrio aziendale, dato che si fornirà una consulenza agli agricoltori su come poter al meglio utilizzare le norme e i finanziamenti previsti dal regolamento.

Inoltre l’intervento di consulenti specializzati potrà portare a una coscienziosa applicazione delle catene di produzione e una maggiore attenzione ad aspetti come la tutela ambientale, e quella degli animali che sono fondamentali.

 

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