Finanziamenti a fondo perduto per imprese digitali

L’informazione digitale e la comunicazione mediante le nuove tecnologie hanno preso il sopravvento negli ultimi anni tanto da raggiungere in poco tempo un folto pubblico. Per favorire questo nuovo settore il Living Labs Smart Puglia 2020 permette l’erogazione di finanziamenti e contributi a fondo perduto. Il piano, affidato per l’attuazione a InnovaPuglia, fa uso delle procedure telematiche di gestione dei bandi regionali del portale per lo sviluppo e la promozione del territorio e delle imprese.

Come funziona? Ci sono in particolare due fasi: la prima riguarda la mappatura dei fabbisogni dell’utenza finale con la pubblicazione di un primo avviso pubblico per la raccolta e catalogazione di temi, esigenze e problematiche manifestate dagli utenti. La seconda fase è invece quella del catalogo partner LivingLabs, ovvero si forma il partenariato della sperimentazione e vengono inseriti al suo interno tutti quei soggetti interessati e disponibili a favorire attività di sperimentazione. Per essere inseriti nel catalogo dei partner Living Labs bisognerà registrarsi sul portale Sistema Puglia.

In particolare sono le imprese digitali della Regione Puglia ad essere destinatarie di questi incentivi per la promozione di un maggior numero di progetti su tale fronte.

Chi intende partecipare al bando per ottenere finanziamenti e contributi con il concorso Living Labs Smart Puglia 2020 per la nascita di imprese digitali, deve presentare dei determinati requisiti:

  • essere una Pmi della Regione Puglia;
  • presentare un progetto in materia di tecnologie dell’informazione e comunicazione.

I progetti e i settori destinatari dei contributi a fondo perduto per le imprese digitali riguardano la fabbricazione, l’acquisto, la riparazione, la manutenzione e l’installazione, la produzione e i servizi, studio e ricerca. I prodotti finanziabili, che possono essere acquistati dunque dai titolari delle imprese digitali, sono computer e prodotti di elettronica; apparecchi medicali; macchine per impieghi speciali Nca; impianti e macchine; software; consulenza informatica; telecomunicazione; studi tecnici e ricerca scientifica.

La Pmi digitale, dopo aver presentato il progetto pilota, potrà consultare la graduatoria di merito. Il contributo può raggiungere una somma fino a 150.000 euro e servirà a coprire il 45% delle spese sostenute dalle piccole imprese ed il 35% delle spese delle medie imprese. Se il progetto viene presentato da gruppi e non da singole Pmi, allora il contributo presenterà una maggiorazione del 15% e la quota massima erogabile sarà pari a 800.000 euro.

I contributi a fondo perduto con il concorso Living Labs Smart Puglia 2020 riguarderanno anche altre spese sostenute sia dalle piccole che medie imprese. Esse possono dunque far riferimento anche ai costi per il personale, alle spese di acquisto di attrezzature ed infrastrutture, ai costi per sviluppare software e per acquistare licenze e brevetti.

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