Politiche UE: dalla task force arrivano raccomandazioni sulla sussidiarietà

Una data importante per le politiche dell’Ue che vede in prima linea la task force e i suoi dettami sui principi di sussidiarietà e proporzionalità all’interno delle istituzioni comunitarie.

Al Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker sono giunte sul tavolo risposte precise in merito ai quesiti che lui stesso aveva formulato sulla questione in oggetto, così sintetizzabili:

  • in che modo è possibile migliorare sussidiarietà e proporzionalità all’interno dell’Ue?
  • I parlamenti nazionali, unitamente alle autorità locali, in che modo possono dare definizione e attuazione alle politiche dell’Ue?
  • vi sono settori strategici specifici attribuibili nuovamente agli stati membri, seppur progressivamente?

Le risposte nella relazione presentata dalla task force sulle nuove modalità operative.

La task force a Bruxelles dà risposte su proporzionalità e sussidiarietà

Puntando l’attenzione su una maggiore qualificazione dei ruoli delle autorità nazionali e locali, la task force si è mostrata propositiva nella creazione di nuove modalità d’attuazione dei principi di proporzionalità e sussidiarietà, in favore delle localizzazioni decentrate statali.

L’idea è quella di spostare l’asse di intervento europeo verso una maggiore acquisizione di autonomia presso le forze territoriali statali e non.

Juncker su sussidiarietà: uniti sì, ma con moderazione

Il principio di sussidiarietà evocato dal Presidente Juncker sembra sottolineare l’importanza di una ridefinizione dei contorni del principio di sussidiarietà, in favore di un’assistenza europea più intelligente e moderata. Il richiamo verso tale finalità si è legato ad una evocazione dei capi di stato delle nazioni europee perché possano valutare in modo più coerente ed efficace la questione degli interventi.

Sussidiarietà: è necessario un riordino giuridico delle competenze

Tra gli obiettivi proposti dalla task force dell’Ue, sui principi di proporzionalità e sussidiarietà, c’è sicuramente l’idea prioritaria di riordinare dentro una griglia tipo le normative di controllo in entrambe le due aree. Ciascuno Stato, dunque, dovrà presto attivarsi per la creazione di programmi pluriennali mirati, di concerto con l’Ue, attraverso i quali sarà possibile avere atti legislativi più equilibrati in alcuni settori d’intervento.

L’intento della Commissione è quello di elaborare una strategia comune da attivare, al più tardi, entro l’anno.
L’esito del confronto sul tema in esame ha dato da lavorare ai membri della task force che si sono riuniti più di sette volte per poter affrontare dettagliatamente tutte le questioni.

Sulla base dei lavori affrontati principalmente attraverso audizioni pubbliche, presso le quali si sono viste protagoniste molte figure interessate, l’ente ha stilato una relazione finale contenente delle misure di attuazione precise e concrete.
La prossima tappa che vedrà la task force in prima linea sugli stessi temi è prevista per il 21 Settembre 2018, data in cui si procederà a lavorare per dare immediata attuazione alle risultanze della relazione finale stilata.

Sarà un altro momento altamente importante per l’Ue e per tutti gli Stati membri, dal quale potranno derivare importanti cambiamenti che potrebbero portare i capi di Stato ad essere più presenti in determinati settori strategici e anche più responsabili.

Ancora una volta le istituzioni europee si mostrano attente ai temi più delicati che coinvolgono tutti gli Stati membri.

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