Prestiti europei agevolati
Prestiti europei agevolati. Da molti anni l’Unione Europea garantisce ai cittadini degli stati membri finanziamenti per sostenere l’apertura e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali che contribuiscono a
Home / Finanziamenti europei a fondo perduto 2018
I finanziamenti europei a fondo perduto sono agevolazioni generalmente concesse dall’UE al fine di favorire la nascita di nuove imprese. Si tratta di prodotti particolarmente vantaggiosi poiché, a differenza di quanto accade con i normali finanziamenti non prevedono l’obbligo di restituzione del capitale concesso.
Nella maggior parte dei casi i contributi sono finalizzati alla nascita di nuove imprese o al sostegno e potenziamento di quelle già esistenti. Vi sono poi molti bandi che hanno lo scopo di incentivare l’innovazione e la ricerca da parte delle aziende.
In alcuni casi troviamo anche finanziamenti europei a fondo perduto che mirano a raggiungere gli obbiettivi fissati dal programma europeo di riferimento, ad esempio l’aumento dell’occupazione e l’inclusione sociale.
Tra i finanziamenti a fondo perduto pubblicati ogni anno, i più si rivolgono a donne e giovani. Categorie che incontrano maggiori difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro e dell’imprenditorialità.
Piuttosto frequenti anche i contributi europei a fondo perduto agricoltura e per la nascita di nuove imprese nel Sud Italia. In questi casi i requisiti da rispettare risultano meno stringenti. Spesso accade ad esempio che le agevolazioni per l’agricoltura siano rivolte ai contribuenti fino a 40 anni, mentre solitamente il limite anagrafico è fissato a 30 o 35 anni.
Segnaliamo anche la possibilità di ottenere finanziamenti a fondo perduto per B&B. strutture che possono beneficiare dei fondi stanziati dal FESR 2014-2020 (Fondo Europeo Di Sviluppo Regionale), che vengono poi gestiti a livello regionale.
In ogni caso è necessario ricordare che i requisiti da rispettare per ottenere i fondi europei variano da caso a caso. A tal proposito si fa riferimento al bando pubblicato dall’ente di riferimento, che può essere comunitario o locale.
Per fare un esempio, al momento è attivo un bando per la concessione di finanziamenti europei a fondo perduto Veneto dedicato alle imprese che operano nel settore turistico. Fondi mirati al sostegno alla competitività delle imprese tramite interventi per l’innovazione dei servizi offerti.
Per ottenere finanziamenti europei a fondo perduto è necessario fare riferimento agli enti preposti per la concessione dei fondi stanziati dall’UE. Risorse che possono essere gestite direttamente dall’Unione tramite le Direzioni Generali della Commissione Europea (fondi a gestione diretta) oppure da enti nazionali o regionali (fondi europei indiretti).
Sebbene ricorrendo ai fondi diretti si possano ottenere agevolazioni interessanti, normalmente quando si parla di finanziamenti europei a fondo perduto si fa riferimento ai fondi indiretti. La ragione è legata alle modalità di concessione degli incentivi.
Solitamente infatti i finanziamenti a gestione diretta sono subordinati alla presentazione di specifici progetti da parte delle imprese. I fondi indiretti invece non richiedono di norma la presentazione di un piano di interventi o di un business plan, ma la soddisfazione di vari requisiti. Questi ultimi infatti sono generalmente concessi per sostenere la nascita di imprese o gli investimenti effettuati dalle stesse.
Ma a chi rivolgersi allora per ottenere i finanziamenti a fondo perduto a gestione indiretta? In caso di fondi gestiti a livello locale si fa riferimento alla Regione competente. Ogni ente regionale pubblica sul proprio sito web i bandi per la concessione dei fondi UE.
Per quanto riguarda i finanziamenti gestiti dallo Stato italiano, questi possono essere richiesti sia presso uno dei portali istituzionali adibiti, come quello del Ministero dello sviluppo economico, sia tramite Invitalia.
L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa si occupa infatti di gestire gli incentivi nazionali che mirano a favorire la nascita di nuove imprese e le startup di tipo innovativo.
Tra gli incentivi gestiti da Invitalia ricordiamo Resto al Sud, un piano di finanziamenti europei a fondo perduto Sicilia e Sud Italia. La misura sostiene la nascita di nuove imprese nel Sud Italia con la concessione di capitali a fondo perduto per la copertura del 35% delle spese sostenute. Per la quota restante dell’investimento effettuato interviene un finanziamento bancario con la copertura del Fondo di Garanzia per le PMI.
Prestiti europei agevolati. Da molti anni l’Unione Europea garantisce ai cittadini degli stati membri finanziamenti per sostenere l’apertura e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali che contribuiscono a
Grazie all’approvazione di una legge della regione Campania, volta alla promozione e allo sviluppo delle attività sportive sono stati stanziati ben un milione e mezzo
Sempre meno fondi Europei destinati alla ricerca in Italia, è un allarme lanciato proprio dagli esperti del settore, un allarme lanciato durante un convegno “Incontro
Ieri, 21 novembre 2013, è stata presentata la possibilità di ottenere finanziamenti diretti, che a differenza dei fondi strutturali UE, saranno gestiti centralmente da Bruxelles.
Avviare una Start Up oggi può costituire un grosso rischio a causa della profonda crisi che ha investito il mercato nazionale e internazionale. Ma ciò
Molti di voi saranno a conoscenza dei finanziamenti UE a fondo perduto, ovvero somme di denaro stabilite in proporzione agli investimenti eseguiti; ma non tutti
Spesso ti è capitato di imbatterti in questo argomento ma non ha mai approfondito la conoscenza. E’ il momento adatto per cogliere la palla al
Finanziamenti europei per start up: arrivano i nuovi requisiti. Sono stati modificati i requisiti per l’accesso ai finanziamenti dell’Unione Europea rivolti alle start-up e alle
Fondi europei zone depresse: cosa sono? Tutti i cittadini d’Europa possono fruire dei fondi di finanziamento disposti dall’Unione Europea. La Commissione Europea ha come scopo
Finanziamenti europei 2013: 70 milioni di fondi stanziati. Il ministro per i Beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi ha inviato la richiesta di un