Procedure semplificate nella gestione dei finanziamenti europei per il periodo 2014-2022
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I finanziamenti europei a fondo perduto sono agevolazioni generalmente concesse dall’UE al fine di favorire la nascita di nuove imprese. Si tratta di prodotti particolarmente vantaggiosi poiché, a differenza di quanto accade con i normali finanziamenti non prevedono l’obbligo di restituzione del capitale concesso.
Nella maggior parte dei casi i contributi sono finalizzati alla nascita di nuove imprese o al sostegno e potenziamento di quelle già esistenti. Vi sono poi molti bandi che hanno lo scopo di incentivare l’innovazione e la ricerca da parte delle aziende.
In alcuni casi troviamo anche finanziamenti europei a fondo perduto che mirano a raggiungere gli obbiettivi fissati dal programma europeo di riferimento, ad esempio l’aumento dell’occupazione e l’inclusione sociale.
Tra i finanziamenti a fondo perduto pubblicati ogni anno, i più si rivolgono a donne e giovani. Categorie che incontrano maggiori difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro e dell’imprenditorialità.
Piuttosto frequenti anche i contributi europei a fondo perduto agricoltura e per la nascita di nuove imprese nel Sud Italia. In questi casi i requisiti da rispettare risultano meno stringenti. Spesso accade ad esempio che le agevolazioni per l’agricoltura siano rivolte ai contribuenti fino a 40 anni, mentre solitamente il limite anagrafico è fissato a 30 o 35 anni.
Segnaliamo anche la possibilità di ottenere finanziamenti a fondo perduto per B&B. strutture che possono beneficiare dei fondi stanziati dal FESR 2014-2020 (Fondo Europeo Di Sviluppo Regionale), che vengono poi gestiti a livello regionale.
In ogni caso è necessario ricordare che i requisiti da rispettare per ottenere i fondi europei variano da caso a caso. A tal proposito si fa riferimento al bando pubblicato dall’ente di riferimento, che può essere comunitario o locale.
Per fare un esempio, al momento è attivo un bando per la concessione di finanziamenti europei a fondo perduto Veneto dedicato alle imprese che operano nel settore turistico. Fondi mirati al sostegno alla competitività delle imprese tramite interventi per l’innovazione dei servizi offerti.
Per ottenere finanziamenti europei a fondo perduto è necessario fare riferimento agli enti preposti per la concessione dei fondi stanziati dall’UE. Risorse che possono essere gestite direttamente dall’Unione tramite le Direzioni Generali della Commissione Europea (fondi a gestione diretta) oppure da enti nazionali o regionali (fondi europei indiretti).
Sebbene ricorrendo ai fondi diretti si possano ottenere agevolazioni interessanti, normalmente quando si parla di finanziamenti europei a fondo perduto si fa riferimento ai fondi indiretti. La ragione è legata alle modalità di concessione degli incentivi.
Solitamente infatti i finanziamenti a gestione diretta sono subordinati alla presentazione di specifici progetti da parte delle imprese. I fondi indiretti invece non richiedono di norma la presentazione di un piano di interventi o di un business plan, ma la soddisfazione di vari requisiti. Questi ultimi infatti sono generalmente concessi per sostenere la nascita di imprese o gli investimenti effettuati dalle stesse.
Ma a chi rivolgersi allora per ottenere i finanziamenti a fondo perduto a gestione indiretta? In caso di fondi gestiti a livello locale si fa riferimento alla Regione competente. Ogni ente regionale pubblica sul proprio sito web i bandi per la concessione dei fondi UE.
Per quanto riguarda i finanziamenti gestiti dallo Stato italiano, questi possono essere richiesti sia presso uno dei portali istituzionali adibiti, come quello del Ministero dello sviluppo economico, sia tramite Invitalia.
L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa si occupa infatti di gestire gli incentivi nazionali che mirano a favorire la nascita di nuove imprese e le startup di tipo innovativo.
Tra gli incentivi gestiti da Invitalia ricordiamo Resto al Sud, un piano di finanziamenti europei a fondo perduto Sicilia e Sud Italia. La misura sostiene la nascita di nuove imprese nel Sud Italia con la concessione di capitali a fondo perduto per la copertura del 35% delle spese sostenute. Per la quota restante dell’investimento effettuato interviene un finanziamento bancario con la copertura del Fondo di Garanzia per le PMI.
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